17 Dicembre 2006
PER UNA NUOVA SCUOLA A CASTELNUOVO!

Nel Consiglio comunale del 30 Novembre scorso, fra l'altro, si è parlato di assestamento di bilancio. L'opposizione ha ironizzato sulla cancellazione dal bilancio, delle poste relative ad opere pubbliche(quali il Polo Scolastico, il Teatro d'Area, il nuovo Campo di Calcio, ecc.), che questa Amministrazione da anni inserisce nei bilanci previsionali, senza peraltro mai realizzare. L'assessore alle politiche culturali, Romolo Bali, intervenendo relativamente al Polo Scolastico e sull'importo di 15 milioni di euro previsto per la sua costruzione, si è lanciato nella difesa di tale progetto dichiarandolo perfettamente in linea con le esigenze di una moderna scuola, visto che gli edifici esistenti non permettono ulteriori espansioni per adeguare le strutture all'aumentata popolazione scolastica e alle aumentate esigenze della moderna didattica.
L'intervento dell'assessore Bali mi è sembrato tipico della impostazione dialettica di certi politici, che mettendo in bocca agli avversari un'affermazione, che non è mai stata fatta nè pensata, su questa affermazione imbastiscono una bella polemica. Ovviamente un cittadino che ascolta e non ha completezza di informazione non può non essere d'accordo con le tesi del polemista e pensa, a quel punto, che i suoi avversari siano fuori di testa. Questo approccio, oltre ad essere, a mio giudizio, eticamente censurabile, non dà al cittadino la possibilità di crearsi un'opinione corretta sulle problematiche che lo riguardano. Deve essere chiaro che nessuno nega l'esigenza per Castelnuovo di una nuova scuola, invece molti contestano la soluzione, che questa Amministrazione vuole imporre ai cittadini. La decisione di dove collocare un'opera pubblica di così grande rilevanza sociale com'é una scuola materna, elementare e media, non può essere presa da un limitato gruppo di persone in base a discutibili e peraltro ignoti criteri, senza coinvolgere i cittadini. L'assessore Bali, anche in quest'occasione, ha tenuto a ribadire di avere avuto l'assenso della Dirigenza scolastica. A suo tempo il Dirigente scolastico chiarì allo scrivente che c'era stato un suo coinvolgimento solo riguardo la definizione delle esigenze didattiche, certamente non avrebbe avuto titolo per dare pareri sulla scelta della collocazione degli edifici scolastici, la cui responsabilità fa capo strettamente all' Amministrazione e alla comunità cittadina. Bali continua nella tecnica dei fumogeni per evitare di discutere sul solo problema che molti cittadini vogliono discutere: è giusto o non è giusto accentrare tutte le scuole, materne, elementari e medie in un solo polo posto sulla via Montefiore, ad una distanza intermedia tra la Flaminia e la Tiberina, in piena campagna e distante da ogni centro abitato? L'alternativa sostenuta da molti è di continuare ad avere due centri scolastici, uno collocato in località Vigna Grande,( nei pressi del cosiddetto “Pallone”, dove si vuole costruire il nuovo campo sportivo, che invece andrebbe benissimo, a mio parere, collocato nell'area prevista per la scuola ) l'altro in area da definire, baricentrica fra Pontestorto, Colle del Fagiano, Colle Verde.
La logica è quella di avere gli edifici scolastici il più vicino possibile ai potenziali utenti, abbattendo in tal modo l'esigenza di trasporto motorizzato degli studenti. La costruzione di una nuova scuola rappresenta, come abbiamo visto, un impegno economico rilevante(15 milioni di euro!), quindi non sono ammessi errori. Una decisione sbagliata sarebbe difficilmente rimediabile. Siamo ancora in tempo a discuterne! Mettiamo da parte i puntigli di parte e organizziamo una conferenza sul tema, allargata ad esperti e cittadini!
Cominciamo a mettere in pratica lo spirito della Carta di Aalborg, a cui il nostro Comune ha aderito!
Alla fine qualunque sia la decisione a cui si perverrà, sarà comunque una decisione presa a ragion veduta e largamente condivisa.

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