SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 SETTEMBRE 2009

In un clima molto sereno, pieno di cortesie e ringraziamenti fra consiglieri di maggioranza e minoranza, alle ore 17,15 un pimpante Ernesto Ballini, ha aperto la sessione del Consiglio Comunale.
All' O.d.G.:
1. Procedimento di accertamento della sussistenza della causa di incompatibilità sopravvenuta nei confronti del Consigliere Comunale Ugo Faustini ex art. 63 co. 1 n. 4 D.Lgs. 267/2000. Contestazione causa di incompatibilità al Consigliere interessato.
2. Scuola Infanzia comunale “Regina Margherita”. Modifica artt. 1, 2, 8 convenzione approvata con delibera C.C. n. 27 del 14 luglio 2008. Variazione bilancio.
3. Determinazione in ordine all’individuazione degli Organismi Collegiali ritenuti indispensabili. Art. 96 D.Lgs. n. 267/2000.
4. Commissione comunale per la formazione e l’aggiornamento degli albi permanenti dei Giudici Popolari di Corte d’Assise e di Corte d’Assise d’Appello.
5. Nomina componenti Commissione Urbanistica.
6. Nomina componenti Commissione Lavori Pubblici ed Ambiente.
7. Nomina componenti Commissione Bilancio.
8. Nomina componenti Commissione Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Politiche Giovanili.
9. Nomina componenti Commissione Statuto e Regolamenti.

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Punto 1.
Ballini legge il dispositivo per cui avendo il consigliere Ugo Faustini fatto ricorso al T.A.R. Lazio contro l'ingiunzione comunale di ripristino per alcuni lavori che l'Ufficio tecnico ritiene abusivi, si è messo in una condizione di incompatibilità laddove come consigliere comunale ha una vertenza giudiziaria con il Comune.
La votazione richiesta è per approvare o meno l'avvio della procedura che porterà alla decadenza del consigliere Faustini, a meno che, entro venti giorni, non rimuova il motivo dell'incompatibilità.
L'esito della votazione a favore dell'avvio della procedura è espresso all'unanimità con la sola astensione di Faustini e Gobbi (quest'ultimo aveva preannunciato la sua astensione in quanto nella vertenza agisce da legale del Faustini ndr.)

Punto 2.
L'aumento delle richieste per l'asilo comunale è stato tale da rendere necessario formare una terza classe. L'ordine religioso, che gestisce l'asilo, a motivo della diminuzione di vocazioni non ha potuto soddisfare la nuova esigenza e si è dovuto provvedere con una insegnante laica. Questo ha comportato una esigenza di aumento di spesa a cui si è dovuto fare fronte con una modifica di bilancio relativa all'anno in corso (fino al 31/12/2009)e il recupero di € 6720,00 da altri capitoli di spesa.
La modifica di bilancio è stata approvata all'unanimità.
Su richiesta dell'assessore di minoranza Paradisi il Sindaco ha spiegato esserci un problema da parte dell'attuale ordine religioso ad assicurare la continuità di gestione dell'asilo. Pertanto ci si sta muovendo su due possibili soluzioni. La prima è quella di trovare un altro ordine religioso in grado di subentrare nella gestione dell'asilo; e per questo è stato perorato l'intervento del Vescovo.
La seconda soluzione vedrebbe l'assorbimento dell'asilo comunale da parte dell'asilo statale.

Punto 3.
Si mette ai voti la scelta degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per una corretta gestione amministrativa.
All'unanimità sono approvati i seguenti organismi oltre quelli obbligatori per legge:
Commissione Urbanistica; Commissione Lavori Pubblici ed Ambiente; Commissione Bilancio; Commissione Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Politiche giovanili; Commissione Statuto e Regolamento.


Punto 4.
Nomina componenti della Commissione (obbligatoria per legge) per la formazione e l'aggiornamento degli albi permanenti dei Giudici Popolari di Corte d'Assise e di Corte d'Assise d'Appello.
A votazione segreta sono nominati: Gobbi della minoranza e Gavetti della maggioranza.
Presidente di questa Commissione, per legge, è il Sindaco.

Punto 5.
Nomina componenti Commissione Urbanistica.
Di questa Commissione devono far parte 3 consiglieri di maggioranza, 3 consiglieri di minoranza, 1 rappresentante della Proloco( il presidente o un suo delegato), 4 membri esterni espressi dalla maggioranza, 1 membro esterno espresso dalla minoranza.
Sono risultati eletti:
maggioranza: Stefoni, Ballini, Ferramondo;
minoranza: Faustini, Gobbi, Paradisi;
esterni maggioranza: Simone Obuen, Ugo Berti, Maurizio Valenzi, Ferruccio Squillace;
esterni minoranza: Paolo Serarcangeli.
Presidente: Stefoni

Punto 6.
Nomina componenti Commissione Lavori Pubblici e Ambiente.
Di questa Commissione e delle altre che seguono devono fare parte 6 consiglieri di maggioranza e 3 consiglieri di minoranza.
Sono risultati eletti:
maggioranza: Rossi, Boni, Caucci, Ferramondo, Gavetti, Pedicino;
minoranza: Gobbi, Diociaiuti, Paradisi.
Presidente: Rossi

Punto 7.
Nomina componenti Commissione Bilancio.
Sono risultati eletti:
maggioranza: Ferramondo, Rossini, Magnanini, Boni, Gavetti, Ballini;
minoranza: Cantoni, Diociaiuti, Paradisi.
Presidente: Ferramondo

Punto 8.
Nomina componenti Commissione Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Politiche giovanili.
Sono risultati eletti:
maggioranza: Magnanini, Marchetti, Faraotti, Rossi, Caucci, Ferramondo;
minoranza: Cantoni, Faustini, Paradisi.
Presidente: Magnanini

Punto 9.
nomina componenti Commissione Statuto e Regolamento.
Sono risultati eletti:
maggioranza: Stefoni, Ballini, Boni, Caucci, Gavetti, Marchetti.
minoranza: Gobbi, Faustini, Paradisi.
Presidente: Stefoni.

Il presidente del consiglio Ballini alle ore 20:00 ha dichiarato chiusa la sessione.

FABIO STEFONI SI INSEDIA A PALAZZETTO PARADISI




In una sala del consiglio comunale stracolma di pubblico ed in perfetto orario sono cominciate le procedure di rito per l'insediamento del nuovo sindaco, Fabio Stefoni, che appariva estremamente teso ed emozionato.
Il primo punto all'ordine del giorno riguardante l'eleggibilità degli eletti e l'assenza di cause di incompatibilità è stata la parte che ha preso più tempo.
Il consigliere Alessandra Paradisi, a termini di legge, come più volte ha voluto sottolineare, ha richiesto a Fabio Stefoni di fare massima chiarezza sulle sue partecipazioni o ex partecipazioni alle ditte Dueffe e Treeffe, la prima delle quali direttamente implicata nella costruzione di lottizzazioni abusive, sequestrate dal Comune ed acquisite alla proprietà comunale.
Fabio Stefoni ha ribadito di essere uscito dalla Dueffe nel 2002 e dalla Treeffe nel Maggio 2009, sostenendo di avere i documenti attestanti il fatto.
La Paradisi ha sostenuto che, a norma di legge, va presentato un estratto del libro dei soci con certificato del notaio circa la regolare tenuta del registro, da cui si evinca la cancellazione del socio e la data di detta cancellazione e il beneficiario del trasferimento di proprietà.
In mancanza di tale documentazione sarebbe opportuno dare il tempo all'eletto sindaco di provvedere per produrla e quindi rimandare la seduta del Consiglio.
Alla fine di una serie di interventi, che non spostavano i termini del problema, il consigliere di maggioranza Maria Luisa Marchetti ha chiesto la messa ai voti.
Il risultato di questa votazione è stato, ovviamente, a favore di Fabio Stefoni:

11....................hanno rigettato la mozione della Paradisi (tutti i consiglieri di maggioranza);

2......................hanno votato a favore (Diociaiuti e Paradisi);

4......................si sono astenuti (Faustini, Gobbi, Cantoni e Stefoni).

Questo comunque era un passaggio da fare, altrimenti non sarebbero stati ammessi, per legge, accertamenti futuri.
A questo punto si è potuto procedere al giuramento del Sindaco di fedeltà alla Costituzione Italiana.
A giuramento effettuato, il Sindaco ha presentato la Giunta di governo con la nomina degli assessori:


Alfonso PEDICINO(area Democratici).................Lavori Pubblici; (aveva le Politiche Sociali con Lucchese)

Ernesto BALLINI(area U.D.C.)........................Sanità, Sport e Patrimonio; (aveva l'Urbanistica con Lucchese)

M.Luisa MARCHETTI(area centrodestra).....Politiche Educative, Sociali e ricreative;(già consigliere di maggioranza con Lucchese)

Michele ROSSINI (area centrodestra)......................Bilancio e Contribuzioni; (già consigliere di maggioranza con Lucchese)

Gianfranco FARAOTTI(area centrodestra)..................Commercio e Artigianato; (già consigliere di maggioranza con Lucchese)

Renzo BONI....................................Ambiente, Qualità vita, Risorse umane; (new entry)


Alfonso Pedicino è stato nominato, anche, vice sindaco.
Ernesto Ballini è stato eletto Presidente del Consiglio.
Alessandra Paradisi è stata eletta Vice Presidente del Consiglio.

Da notare che non è stata affidata l'importante delega all'Urbanistica, che il Sindaco ha tenuto per se. Che ne vorrà fare?
Ballini che più di ogni altro si era dato da fare per far passare la Variante al PRG ed è stato l'animatore della rottura con Lucchese dando il via alla formazione della Lista che è uscita vincente,
ha ricevuto un assessorato di nessun peso politico, che certamente non trova compensazione nell' attribuzione della carica di presidente del consiglio. Che vorrà dire?
Alfonso Pedicino, che ha raccolto il maggior numero di preferenza (270) in quel di Pontestorto, è stato largamente compensato con un assessorato di peso (Lavori Pubblici) e la carica di vicesindaco.
Maria Luisa Marchetti è la più soddisfatta vedendosi affidare la delega di un assessorato che riunisce quelli che nella precedente giunta erano due assessorati: le politiche culturali (Bali) e le politiche sociali (Pedicino). Tutte e due molto pesanti dal punto di vista politico per la larga visibilità che comportano.
Per quanto riguarda la new entry, Renzo Boni, spero si sia reso conto della patata bollente che gli è stata affidata. I cittadini ormai erano in attesa della raccolta differenziata porta a porta. I bandi sono stati regolarmente fatti. Tutti i cavilli burocratici sono stati superati. Il servizio è stato regolarmente affidato ad una cooperativa e a giorni avrebbe dovuto partire la campagna promozionale.
Il 20 Luglio era la data programmata per l'inizio del servizio di raccolta porta a porta, con la definitiva sparizione dei cassonetti e delle isole ecologiche. Che succederà? Staremo a vedere. Renzo Boni, comunque, sappia che la pazienza dei cittadini è esaurita!
Fabio Stefoni, quindi ha enunciato molto schematicamente e molto genericamente le linee programmatiche che la sua giunta seguirà, mettendo più l'accento sul metodo che non sul merito. In particolare ha affermato di voler governare con la maggior condivisione possibile. Non ci ha detto con quali modalità.
Ha annunciato un nuovo PRG che, ha assicurato, non si proporrà di cementificare Castelnuovo, ma di facilitarne lo sviluppo economico. Non ci ha detto come. Non ci ha detto, inoltre, che conto sarà tenuto dei risultati del questionario inviato ai cittadini, e da cui è risultata la netta contrarietà degli stessi ad una ulteriore espansione abitativa, per lo meno nell'area flaminia di Castelnuovo.
In ogni caso, sospendiamo il giudizio in attesa dei singoli provvedimenti.

PROVE DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA


La democrazia, come sappiamo tutti, ha avuto la sua culla nella Grecia antica dove, nelle polis, per prendere delle decisioni di interesse pubblico, i cittadini si adunavano nell'agorà e votavano, a maggioranza, i provvedimenti da prendere. Questo modo di procedere è l'espressione genuina della democrazia, cioè del governo del popolo, quella che viene chiamata democrazia diretta o democrazia partecipata ma, ovviamente, è attuabile solo in piccole comunità come erano le polis greche.
Quando la comunità è più grande e le problematiche da affrontare più complesse, non è più possibile utilizzare la democrazia diretta, se non in certi casi particolari quando si indìcono consultazioni referendarie. La democrazia diretta viene, allora, sostituita dalla democrazia rappresentativa, cioè si eleggono un certo numero di rappresentanti del popolo, che prenderanno le decisioni in nome di questo.
Il rischio della democrazia rappresentativa è lo scollamento dalla profonda coscienza popolare e la nascita di una vera e propria casta, che dà risposte di governo non sempre allineate alle vere esigenze del popolo, non più partecipe delle decisioni che lo interessano.
Questo è causa di disaffezione verso la politica (quì nel suo senso etimologico di “governo della città”) e di certe reazioni qualunquiste pronte sempre a criticare qualsiasi decisione dei governanti, per partito preso.

Per rimediare a questo, si sono cercate forme di coinvolgimento dei cittadini quale è, ad esempio, Agenda21, dove un forum, a cui possono partecipare associazioni e individui, con l'aiuto di esperti fa l'analisi di una serie di indicatori per identificare le priorità e le attività da mettere in cantiere per uno sviluppo sostenibile del territorio.
Chiunque abbia cercato di avviare un processo di Agenda21 sa quanto questo sia di difficile attuazione e quanto sia importante la presenza di un coordinatore con grandi capacità di motivare e orientare il lavoro del forum e dei gruppi settoriali. Il rischio è che il Comune, che attiva un processo di Agenda21, inserisca come coordinatore e “facilitatori” persone “amiche” più che persone valide per quelle funzioni. Questo fa sì che, o non si producano risultati, o che questi risultati siano addomesticati, in linea cioè con l'orientamento già deciso dalla “casta” al governo.
In questo caso ovviamente siamo di fronte ad una pura operazione di immagine, che tende a mostrare un'Amministrazione attenta a confrontarsi con la popolazione, ma in realtà interessata a non infastidire i soliti comitati d'affari in grado di portare i voti che servono a farsi eleggere.
Non so se questa sia la realtà di Castelnuovo di Porto, è però di tutta evidenza che il processo di Agenda21, iniziato circa tre anni fa, finora non ha prodotto alcun risultato, e mi sarei meravigliato del contrario, vista la scarsa pubblicità data ad un evento che dovrebbe basare il suo successo sulla più larga partecipazione popolare possibile. Credo che, ancora oggi, il 95% della popolazione castelnovese, e sono ottimista, non sappia neanche cosa sia Agenda21!
Quindi, uno strumento di democrazia partecipata, che in molte realtà italiane ha prodotto ottimi frutti, a Castelnuovo, mi sembra un dato di fatto, è avviato al fallimento.

Come sappiamo, la giunta Lucchese, si è divisa sulla variante al PRG. Alla fine questa, giudicata inadeguata per lo sviluppo del paese, alla vigilia del suo inoltro alla Regione, è stata revocata con un voto che ha visto sulle stesse posizioni parte della maggioranza e l'intera Opposizione. Nella stessa delibera che revocava la Variante è stato deciso di costituire una Commissione, in cui sono rappresentati tutti i gruppi in cui oggi è diviso il Consiglio comunale, con il compito, da portare a termine entro il 30 Aprile prossimo, di produrre un documento che definisca le linee guida del nuovo Piano Urbanistico Comunale.
Affiancheranno la Commissione tre tecnici urbanisti indicati dalla Regione, dalla Provincia e dall'Università “La Sapienza”.
La Commissione opererà tenendo conto delle modalità e delle direttive indicate nella legge regionale n°38 del 1999.
In particolare, forse per la prima volta nella nostra Regione, si tenta di disegnare un piano regolatore, con sedute pubbliche, interagendo con associazioni e cittadini interessati ad illustrare le esigenze e le priorità, che un futuro piano urbanistico dovrebbe soddisfare.
Questa è un'altra occasione di democrazia partecipata che noi cittadini abbiamo la possibilità di utilizzare a Castelnuovo, dopo l'esperienza deludente di Agenda21.
Certo, questo tipo di democrazia è impegnativa, ci chiede di pensare, di ascoltare, di farci delle idee, di esporle, di difenderle: siamo pronti per questo?
In caso contrario torneranno a prevalere gli interessi nascosti, le decisioni prese nel chiuso di conventicole di comitati d'affari, e dovremo subire il ritorno della politica in cerca di voti di scambio e dei maestri del “ a Fra' che te serve?”.
E non dovremo più lamentarci!



MOSSA SBAGLIATA.

Ci sono rimasto male. Si, il rifiuto di Legambiente Castelnuovo di inviare alla Commissione Speciale Urbanistica, una relazione per indicare quali fossero, a suo parere, le linee guida da seguire nella progettazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale, non lo capisco. Sono sempre rispettoso di chi non la pensa come me ma, in questo caso, con gli amici di Legambiente Castelnuovo c'è una vicinanza completa sul futuro urbanistico e ambientale di Castelnuovo. Quando ero presidente del locale gruppo di volontari di FareVerde organizzai con l'allora presidente di Legambiente Castelnuovo, l'indimenticabile,effervescente e mai sufficientemente rimpianta, signora Pettiti, un seminario in cui per la prima volta si parlava nel nostro paese di Agenda21, cioè di una modalità di democrazia partecipata, che auspichevamo fosse adottata nel paese. Eravamo d'accordo che certe decisioni critiche per lo sviluppo economico ed ambientale di un paese, non potessero essere prese, passando sulla testa dei cittadini. Tutt'altro, i cittadini dovevano essere chiamati a discutere e partecipare alla definizione di queste decisioni.
Sono d'accordo che l'AGENDA21 realizzata da questa Amministrazione è apparsa essere (e lo è stato!) solo un alibi, e questo l'ho denunciato in altri articoli di questo blog, sono d'accordo che il ripensamento del Sindaco e di parte degli assessori è giunto con grave ritardo; ma ora il ripensamento c'è stato e la Variante che non volevamo è stata revocata, che vogliamo fare?
Con la creazione della Commissione Speciale, in cui sono presenti tutti i gruppi politici, si dà immediata attuazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 38/99
riguardo l'esigenza di un ampia partecipazione dei cittadini nella definizione degli indirizzi di sviluppo del Piano Urbanistico Comunale Generale.
Finalmente abbiamo la possibilità di dire la nostra, di dibattere, di influenzare il documento finale della Commissione........e che facciamo? Ci rifiutiamo?
Posso capire l'ostruzionismo fatto dai soliti noti, o da chi rappresenta gli interessi dei costruttori di ville abusive, ma non posso accettare il rifiuto di Legambiente Castelnuovo a dare seguito a un suo preciso dovere istituzionale. Spero che gli amici che ne fanno parte abbiano valutato bene questa mossa e che non si lascino trascinare in giochi politici che un'associazione ambientalista dovrebbe sempre lasciare fuori dalla porta.